Ministri @ Forest Summer Fest – Foresto Sparso (BG) 27-6-2013

La voglia di rivedere i Ministri dopo uno show al fulmicotone qualche anno fa al Bloom di Mezzago e dopo altri due concerti, questa volta mezzo deludenti, era palpabile.
La serata non è delle migliori: pioggia e freddo sembrano non aiutare l’atmosfera, un mio amico fa persino paragoni azzardati con Glastonbury 1991, probabilmente per il mio abbigliamento k-way e cappello alla pescatora.
Alle 22.10 i ragazzi salgono sul palco e per fortuna basta poco per capire che i nostri stasera gireranno a palla.
L’inizio è al fulmicotone con la tripletta “Tempi bui”, “Mammut” dal nuovo album e “La mia giornata che tace”; la voce di Davide Autelitano è forte, chiara e ben potente, con le sue tre modalità alla massima espressione: il cantato, l’urlato e quella a la  Topo Gigio (versione malefica ovviamente!).
La scaletta continua spaziando fra tutti e quattro i lavori della band e trasformandosi così in una sorta di greatest hits.
Dopo la classica “Il bel canto” cantata sul pubblico ed accompagnata dal solo Federico Dragogna all’acustica una breve pausa e poi quattro pezzi devastanti che portano alla conclusione del concerto sulle note scroscianti di una versione da circa 15 minuti di “Abituarsi alla fine”.
Alle 23.50 il concerto finisce: si può riprendere il bus-navetta e tornare a casa felici e consapevoli che i Ministri sono ancora vivi, vegeti e mooolto rock’n’roll!

L’ordine della scaletta è stato questo:
Tempi bui
Mammut
La mia giornata che tace
Il sole (è importante che non ci sia)
I nostri uomini ti vedono
Comunque
La nostra buona stella
Gli alberi
La pista anarchica
Non mi conviene puntare in alto
Spingere
Noi fuori
Piano per una fuga
Il bel canto

escono per poi rientrare

Bevo
Mille settimane
Diritto al tetto
Abituarsi alla fine

Andrea Manenti

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