Africa Unite @ Almen Jam Festival (Almenno San Bartolomeo, BG, 29-7-2013)

Dopo vent’anni dal classico “Babilonia e poesia” gli Africa Unite, con la formazione del tempo, ripropongono lo stesso show del 1993 con una scaletta che prende solo brani del periodo.

Ad Almenno l’atmosfera è calda, al di là della temperatura molto fresca per essere fine Luglio. Dopo un’intro sulla base musicale di “Subacqueo” la serata parte subito alla grande con “Nella mia città” per finire un’ora e mezza dopo con la vecchissima “U man right”. In mezzo molti pezzi in inglese che la band aveva già avuto modo di rispolverare per lo scorso tour, quello dei trent’anni di vita, oltre che immancabili successi d’inizio anni Novanta come “Andare” ed “Il partigiano John”.

La band suona alla grande e dopo tutti questi anni è ancora affiatata (non solo i membri standard Bunna, Madaski e Papa Nico) come dimostrano le ovazioni che meritatamente restano a prendersi a fine concerto. Resta solo che augurargli altri trentadue anni almeno di grande reggae made in Italy…

L’ordine della scaletta è stato questo:

  1. Intro (sulla base musicale di Subacqueo)
  2. Nella mia città
  3. Last train to Brixton
  4. They will say
  5. When people
  6. Andare
  7. Salmodia
  8. Uniformi
  9. Mr. Racist
  10. Babilonia e poesia
  11. Politics
  12. Rasta soul
  13. Lega la lega
  14. Cantè
  15. Molto importante

escono per poi rientrare

  1. Il partigiano John
  2. International music
  3. U man right

Andrea Manenti

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