Pixies @ Alcatraz (Milano, 4-11-2013)

Ieri sera è stata una serata speciale, una di quelle serate che non accade tutti i giorni. Ieri sera hanno suonato i Pixies (uno dei miei gruppi preferiti in assoluto) a Milano. Ieri sera ho visto per la prima volta i giochi fra la chitarra acustica di Frank Black e l’elettrica di Joey Santiago, ho sentito una voce che mi ha fatto sognare per anni, ho visto il vecchietto David Lovering darci dentro alla batteria come un ossesso; è vero…non ho visto Kim Deal, ma tant’è…

Ieri sera tutto è iniziato presto: dalle 20.10 alle 20.40 i veterani As Able As Kane da Manchester infiammano il locale con otto tracce tra cui le storiche “Sharpshooter” e “Concrete” e la nuovissima (una bomba!) “Tough luck”. Punk-electro-gothic d’effetto!

Passano 40 minuti precisi e la tensione sale, sale, sale e poi scoppia sulle note dell’iniziale ed immortale “Caribou” e da qui in poi è tutto uno scorrere d’emozioni. “If man is five, if man is five, if man is five, then the devil is six, then the devil is six, then the devil is six, then the devil is six, then the devil is six, then God is seven, then God is seven, then God is seven” e scende una lacrima dall’intensità raggiunta,  “Vamos” vede giocare Santiago a filmare noi del pubblico tramite un telefono che fa letteralmente piangere ed insieme godere la sua chitarra, “Here comes your man” è un’esplosione di gioia, con “Crackity Jones” e “Something against you” mi ritrovo schiacciato nelle prime file dal pogo fragoroso, “Broken face” è il pezzo schizzato per eccellenza, “Tame” è il grunge ai massimi livelli prima del grunge, “Hey” è semplicemente bellissima, “Debaser” l’apoteosi, il finale con “In heaven”, “Andro Queen” e “Where is my mind?” di un’epicità unica.

Il concerto della vita. Dio l’ho già visto quattro volte (chi mi conosce sa che parlo di Iggy), ma ieri è stato qualcosa di più e di diverso. Ieri i Pixies sono riusciti a farmi provare tanti e diversi sentimenti nello spazio ristretto di un’ora e tre quarti come prima nessuna band era riuscita mai a fare. Grazie Frank, grazie Joey, grazie David e grazie anche a te nuova Kim…sono ancora dannatamente emozionato!

L’ordine della scaletta è stato questo:

  1. Caribou
  2. Monkey gone to heaven
  3. Velouria
  4. Havalina
  5. Vamos
  6. Here comes your man
  7. Bag boy
  8. River Euphrates
  9. Crackity Jones
  10. Something against you
  11. Distance equals rate times time
  12. Wave of mutilation
  13. Winterlong (Neil Young cover)
  14. Cactus
  15. Nimrod’s son
  16. Indie Cindy
  17. Ed is dead
  18. Brick is red
  19. Break my body
  20. Bone machine
  21. What goes boom
  22. I’ve been tired
  23. Tony’s theme
  24. Broken face
  25. Isla de incanta
  26. Tame
  27. Hey
  28. Big new prinz (The Fall cover)
  29. Head on (The Jesus and Mary Chain cover)
  30. Gouge away
  31. Debaser

escono per poi rientrare

  1. Motorway to Roswell
  2. In heaven (Lady in the radiator song)
  3. Andro Queen
  4. Where is my mind?

Pixies

Andrea Manenti

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