Giorgio Canali @ Belleville Rendezvous (Paratico, BS, 19-11-2015)

Sarà l’età, starò diventando vecchio, ma devo ammettere che l’impostazione del concerto di ieri sera al Belleville di Paratico mi ha proprio colpito positivamente. Orari umani, posti a sedere, ottima birra artigianale ed un live a metà strada fra l’intervista e il suonato. Giorgio Canali alterna infatti vari brani della sua carriera solista con racconti autobiografici e pensieri. Scopriamo quindi un personaggio fragile e colto, arrabbiato e timido, sicuramente sincero. Volete sapere su cosa si basa il pensiero di questo artista? Il suggerimento da lui dato è di andare a (ri)vedersi “Brazil” di Terry Gilliam. Volete sapere chi ammira fra i cantori della nostra penisola? Eccovi accontentati: De Gregori lo adora (e durante la serata lo omaggerà anche con una sentita cover de “Le storie di ieri”), Agnelli e gli Afterhours li ammira, così come Vasco Brondi e il Dalla post Roversi…ma se deve fare un lungo viaggio in macchina non c’è niente di meglio che Jovanotti (tutto dal 1994 al penultimo album), invidiato per il suo ottimismo.

Interessante anche il modo in cui ha affrontato l’avventura Post CSI, come un progetto in cui si è dimostrata l’importanza degli ideali e quindi delle canzoni sugli uomini, sui leader maximi, in questo caso Ferretti.

Per i fans dolce sapere che a breve uscirà un nuovo album in cui il nostro rileggerà varie canzoni di altri con liriche che gli sono entrate talmente dentro da diventare un po’ sue: brani sconosciuti alla massa e pezzi famosissimi insieme…ma niente anticipazioni!

…e la musica? Canali propone dieci episodi musicali con chitarra elettrica, pedali, armonica in due occasioni e voce: MME et Mr. Curie, Ci sarà, Tutti gli uomini, Lezioni di poesia, 1 2 3 1000 Vietnam, un brano nuovo ma non suo che sinceramente non conoscevo, la già citata Le storie di ieri del principe della canzone italiana, Rossocome, Nuvole senza Messico e Precipito.

Una bella serata in cui ho riscoperto un personaggio che negli ultimi anni avevo lasciato un po’ perdere, forse un po’ urtato dallo stereotipo con cui si presentava al pubblico, uno stereotipo che ieri sera ha lasciato a casa rivelandosi per la bella persona che è.

Andrea Manenti

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